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Analisi versamenti IMU 2012

Analisi versamenti IMU 2012
26 febbraio 2013 by Paoletta in Cronaca con 0 Commenti

Il Dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati relativi all’Analisi dei versamenti IMU 2012. Rispetto ai principali Paesi OCSE l’Italia, fino al 2011 (dopo l’abolizione nel 2009 dell’ICI sulla prima casa) era il Paese con la più bassa tassazione della proprietà sulla casa. Con l’IMU il peso del prelievo fiscale sugli immobili in Italia sale sopra la media OCSE, che è pari all’1,1% del Pil, attestandosi all’1,5%.

Il gettito IMU ammonta a circa 23,7 miliardi di euro, 1,2 mld in più rispetto alle previsioni, di cui 9,9 miliardi di acconto e 13,8 miliardi di saldo ed hanno versato l’imposta 25,8 milioni di contribuenti. Il gettito IMU relativo all’abitazione principale è risultato di circa 4 miliardi di euro comprensivo delle manovre di adeguamento comunali. Hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni di contribuenti, per un importo medio di circa 225 euro. L’85 per cento dei contribuenti ha effettuato versamenti meno di 400 euro, per un gettito complessivo pari a 53,7% del totale, l’8,1% tra 400 e 600 euro (17,3% del totale); il 6,8% ha versato oltre 600 euro (29,0% del totale). Complessivamente il peso dell’IMU per abitazione principale sul totale del gettito IMU è stato pari al 17 per cento. Dai dati dell’Agenzia del Territorio, con riferimento agli immobili ad uso abitativo, emerge che lavoratori dipendenti e pensionati rappresentano l’81% dei proprietari: di questi circa 840mila hanno versato un’IMU superiore a 600 euro. Circa 600 milioni di gettito sull’abitazione principale derivano dalle variazioni di aliquota disposte dai Comuni, visto il margine di agibilità loro concesso (0,2% in aumento o in diminuzione rispetto allo 0,4 base). Sulla base delle delibere fornite dai comuni al Dipartimento delle Finanze risulta che circa 2/3 dei Comuni non hanno variato l’aliquota IMU sull’abitazione principale, il 6,4% ha deliberato riduzioni, il 17,8% ha operato una variazione in aumento fino a 0,1 punti e il 7,5 % ha elevato l’aliquota fino a 0,2 punti.
Oltre un terzo del gettito da manovre sulla prima casa deriva da quattro Comuni: Roma, Torino, Genova e Napoli. Qui il peso del gettito dell’imposta sulla prima casa rispetto al totale si attesta in media sul 27%. In generale, oltre un quarto del gettito derivante dalle manovre deliberate dai comuni proviene da cinque grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli) con importi medi dei versamenti che vanno dai 917 di Roma ai 585 euro di Napoli.
Il gettito dell’IMU sui fabbricati diversi dall’abitazione principale ammonta a 17,9miliardi. Le persone fisiche che hanno versato IMU su altri fabbricati sono circa 15,3 milioni con un importo medio di versamento di 736 euro, mentre i soggetti diversi dalle persone fisiche sono in numero di poco superiore a 700.000 con un importo medio di versamento pari a 9.313 euro.
L’IMU sui terreni registra un gettito di 628 milioni di euro ed è stata versata da circa tre milioni di contribuenti con valore medio di versamento di 209 euro. Il gettito proviene per oltre l’80 per cento dalle persone fisiche.
L’IMU sulle aree fabbricabili ammonta a circa 1 miliardo ed è stata versata da circa 1,5 milioni di contribuenti con un importo medio intorno a 680 euro. Il 53 per cento del gettito è stato versato da contribuenti diversi dalle persone fisiche.
L’IMU sui fabbricati rurali e strumentali è stata versata da poco meno di 300 mila contribuenti con un importo medio dei versamenti di circa 217 euro per un totale di circa 64 milioni di euro, per il 75 per cento versati dalle persone fisiche.
Il Dipartimento delle Finanze ha sottolineato che per gli immobili diversi dall’abitazione principale e non locati l’IMU sostituisce non solo l’ICI, ma anche l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali che erano dovute fino al periodo d’imposta 2011. Sui dati diffusi dal Dipartimento è intervento il Presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Graziano Delrio che ha dichiarato ‘’In realtà, esaminando le aliquote base relative sia alla prima casa che alle altre tipologie, si osserverà che il gettito non è affatto aumentato, anzi: ai nostri calcoli continua a mancare quasi un miliardo di euro di gettito. Nella sostanza i comuni si ritrovano alla fine più poveri che con l’ici, vista la sommatoria del tagli 2012 e nel contempo i cittadini sono piu’ tassati”.

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