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Apertura Nuova Partita Iva: crescita per le donne nel 2012

Apertura Nuova Partita Iva: crescita per le donne nel 2012
24 febbraio 2013 by Paoletta in News con 0 Commenti

La crisi economica e le incertezze politiche che investono il nostro Paese hanno avuto ripercussioni negative anche sulle Partite IVA, che a fine 2012 hanno registrato un netto calo (-6,6%) ma che, risultano in aumento con 549mila nuove aperture di Partita IVA (+2,2% sul 2011).

Questi i dati pervenuti dall’Anagrafe Tributaria dell’Osservatorio sulle Partite IVA, distinte per distribuzione territoriale, sesso, fasce di età, settore di attività e natura giuridica. La maggior parte delle Partite IVA viene aperta nel settore del commercio (28%), nei settori del turismo, alloggio e ristorazione, e dell’agricoltura (10%); risultano in diminuzione i settori di agricoltura, costruzioni e immobiliare mentre risultano in aumento le aperture nei settori dell’istruzione e del finanziario. A livello territoriale nel Nord d’Italia si registrano il 45% delle aperture, seguono il Sud e le Isole (32%), infine il Centro (23%). Sono diminuite soprattutto le Partite IVA aperte da persone fisiche, che rappresentano a fine 2012 il 58,2% del totale, in forte calo anche le società di persone (-19,9%) diversamente delle società di capitale che aumentano del +1,4%. Un grande successo è rappresentato dalle agevolazioni per le Società a responsabilità limitata semplificata (Srls) e delle Srl a 1 euro: i giovani fino a 35 anni rappresentano infatti il 46% del totale delle nuove Partite IVA, mentre per gli over 35 si registra un calo del 25,4%. In prevalenza le Partite IVA vengono aperte da uomini (63,5%). L’incremento maggiore, secondo l’analisi della Cgia di Mestre su dati del ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, tra gli under 35 è stato al Sud (37,8% del totale). L’aumento del numero delle partite Iva in capo alle donne under 35 è stato del 10,1%. In particolare, lo scorso anno le nuove iscrizioni tra le giovani donne hanno superato le 79.100 unità (pari al 37,4% del totale under 35). I tre settori che hanno registrato il maggior numero di aperture tra gli under 35 sono stati: il commercio all’ingrosso e al dettaglio (51.721 pari al 24,4% del totale nuove partite Iva aperte dai giovani); le attività professionali (45.654 pari al 21,5% del totale); le costruzioni (20.298 pari al 9,6% del totale). Analizzando anno per anno, però, ad aprire una Partita IVA nel 2012 sono state soprattutto persone fisiche (+6%), mentre le società di persone fanno registrare un -10% e quelle di capitale un -6%. Interessante infine notare che nel 2012 il 27% delle nuove Partite IVA ha beneficiato del nuovo Regime dei Minimi. Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, commenta i risultati: “L’aumento del numero delle partite Iva in capo ai giovani lascia presagire, nonostante le misure restrittive introdotte dalla riforma del ministro Fornero, che questi nuovi autonomi lavorano prevalentemente per un solo committente. Visto che questo boom di nuove iscrizioni ha interessato in particolar modo gli agenti di commercio/intermediari presenti nel settore del commercio all’ingrosso, le libere professioni e l’edilizia riteniamo che la nostra chiave di lettura non si discosti moltissimo dalla realtà”.

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