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Arriva Cannacig: lo spinello elettronico

Arriva Cannacig: lo spinello elettronico
28 febbraio 2013 by Paoletta in Varie con 0 Commenti

Dopo la sigaretta elettronica arriva…lo spinello elettronico! Chiamato Cannacig, sta letteralmente spopolando negli Stati Uniti, e viene prodotto dalla Rapid Fire Marketing, società specializzata nella produzione di inalatori a vapore. Stiamo parlando dello spinello elettronico, l’ultima grande novità che segue il boom della sigaretta elettronica, che in questi ultimi tempi sta aiutando a smettere di fumare tantissimi italiani.

Cannacig è nato per i malati che usano la marijuana per curarsi, ma visto il vasto apprezzamento da parte di quest’ultimi, c’è stata una grande richiesta che ha portato svariate aziende a metterlo in vendita per gli amanti della marijuana. Dall’azienda produttrice spiegano che “Lo spinello bionico è stato distribuito inizialmente in alcuni dispensari di marijuana della California”. L’e-joint costa 69,95 dollari e oggi risulta disponibile in diversi Stati Usa, dall’Alaska al New Mexico. In molti dei quali però bisogna ordinare lo spinello elettronico per posta visto che non è acquistabile in negozio. “E quest’anno – annuncia la società – prenderanno il largo anche le spedizioni verso l’estero, a patto ovviamente che i destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare”. Per esempio: Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Australia, Bangladesh, Argentina. Il consumo legale della marijuana nel frattempo si estende a macchia d’olio in tutto il Paese, con il 48% degli americani che si dichiara favorevole. Il mercato della cannabis negli Usa è destinato a valere sempre di più ed è stato stimato che nel corso dei prossimi 5 anni vedrà crescere il proprio giro d’affari fino a quota 9 miliardi di dollari, contro gli 1,7 di oggi. Importante precisare che Cannacig non è legale in tutti paesi Americani, ma solo in quelli dov’è stata legalizzata la marijuana. Infatti, si ricorda, che lo scorso 7 novembre, in alcuni stati degli Usa si era votato sì per la legalizzazione della marijuana e per i matrimoni omosessuali. Una ventata innovativa che ha colpito il Colorado e Washington, che hanno favorito la produzione e il consumo della pianta per scopi ricreativi e il Massachusetts che, invece, è stato propositivo solo verso la produzione a scopi medici.Vista la scelta di quest’ultimo stato e i riscontri fruttuosi di questo consumo legale a livello economico – circa 100 milioni di dollari – il democratico Earl Bluemenauer ha presentato al congresso un progetto di legge per mettere fine al proibizionismo federale favorendo il consumo della marujuana a scopo terapeutico in tutto il paese.

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