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Beatrice, la piccola bambina statua

Beatrice, la piccola bambina statua
18 marzo 2013 by Paoletta in Cronaca, News con 0 Commenti

Torino – Una malattia senza nome e senza cura ha colpito la piccola Beatrice di soli tre anni e mezzo.  La piccola Beatrice infatti convive con una malattia molto rara, una malattia che è comparsa quando aveva solo due mesi. Beatrice è come una statua, non può afferrare oggetti, non può piegare gli arti, l’unica cosa che riesce a fare è muovere gli occhi e guardarsi intorno con la curiosità che è tipica dei bambini.

La malattia genetica che ha colpito la piccola provoca una progressiva calcificazione delle parti molli e delle articolazioni e, essendo rarissima, al momento non esiste una cura. Il suo sviluppo neurologico è però assolutamente normale, infatti la piccola sorride, nonostante tutto. Beatrice e i suoi genitori sono seguiti costantemente dai medici dell’ospedale “Regina Margherita” di Torino. Papà Andrea Naso e mamma Stefania Fiorentino non perdono mai la speranza di trovare una cura a questa rara malattia, rivolgendosi anche a strutture ospedaliere estere. ”Nostra figlia vive come una piccola statua di marmo, ma come ogni bimba vive di pensieri, emozioni e desideri, nonostante sia costretta a crescere in questa prigione che p la sua malattia dichiara mamma Stefania.

La piccola Beatrice

La piccola Beatrice

I genitori della piccola hanno raccontato ai giornalisti de “ La Stampa i primi momenti, quando si sono resi conto che purtroppo c’era qualcosa che non andava. I genitori raccontano che durante i primi mesi di vita sembrava un pò più rigida degli altri bimbi nelle articolazioni, non apriva bene le manine, ma non si sono allarmati perché gli esami non rivelavano nulla di anomalo. Poi mamma Stefania, quando Beatrice aveva 7 mesi, mentre le stava facendo il bagnetto, le ha rotto un polso. Con questo incidente i genitori di Beatrice hanno capito che qualcosa non andava. In ospedale alla prima radiografia del corpo si sono resi conto delle strane calcificazioni articolari di cui era effetta la piccola. Da quel momento la malattia di Beatrice è andata avanti senza mai fermarsi e con il tempo, purtroppo, il corpicino della bambina si irrigidirà completamente e i suoi polmoni non ce la faranno a respirare. I genitori devono affrontare mille problemi pratici ed economici: infatti servirebbe una casa nuova priva di barriere architettoniche. Per questo motivo hanno lanciato un appello al sindaco di Torino, Piero Fassino, per avere un sostegno che li possa aiutare a trovare un’abitazione adeguata. E’ questo l’appello che corre, sul web e su tutti i social network da qualche ora infatti è nata da qualche giorno la pagina facebook “Il mondo di Bea” dove è segnato anche il codice iban per chi volesse fare una piccola donazione. La speranza è che, grazie alla divulgazione della storia della piccola sul web, qualcuno possa aiutare davvero la famiglia della piccola Beatrice.

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