neparlo.it

Cronaca

Choc Belgio: detenuto ucciso dai poliziotti

Choc Belgio: detenuto ucciso dai poliziotti
22 febbraio 2013 by Paoletta in Cronaca con 0 Commenti

Violente polemiche in Belgio per le agghiaccianti immagini del pestaggio a morte di un detenuto da diversi agenti, armati di manganelli e scudi, nella cella stretta del commissariato di Mortsel, nella provincia di Anversa, diffuse dalla rete televisiva fiamminga Vrt e ora visibili online. La vittima è Jonathan Jacob, di 26 anni, originario di Affligem, picchiato senza pietà da sei agenti in tenuta anti sommossa, fermato per strada dalla polizia a Mortsel (provincia di Anversa) il 6 gennaio 2010, perché sotto l’effetto di anfetamine, mostrava un comportamento aggressivo.




Il video è disponibile sul canale Youtube Stendino2009, i diritti sono riservati all’autore del video

Inizialmente gli agenti lo avevano portato in un ospedale psichiatrico perchè fosse internato, ma qui Jonathan Jacob si mostra molto violento e il direttore respinge il ricovero. Il giovane viene portato allora in cella, dove viene chiesto a un medico di somministrargli un calmante. Jacob non si calma e arrivano i poliziotti, nelle immagini della cella del commissariato di Morstel si vede Jonathan Jacob nudo, piangere, disperarsi, urlare. La polizia di Mortsel chiede aiuto all’equipe d’assistenza speciale della polizia di Anversa ed è qui che i fotogrammi rivelano come al loro ingresso i poliziotti stringono il detenuto in un angolo picchiandolo senza pietà con colpi rapidi, precisi. Una macchia di sangue resta sulla parete e a corpo immobilizzato gli somministrano un’iniezione. Al termine del filmato un medico entra nella cella ma Jacob non ha più polso, né battito cardiaco. È morto. L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso è stata un’emorragia interna provocata dalle percosse. Una morte invisibile per oltre un anno, mandata in onda ieri sera dal reportage del programma “Panorama”, in onda sul canale di lingua fiamminga Vrt. Un poliziotto e il medico del nosocomio sono stati rinviati a giudizio per lesioni e omissione colposa, ma a scioccare il pubblico è soprattutto il fatto che uno degli agenti responsabili, sia ancora in servizio. Il ministro degli Interni, Joelle Milquet, afferma su “Le Soir” che quest’ultima circostanza è inammissibile”.

Tagged , , , , , , , , , , ,

Articoli Correlati

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

'