neparlo.it

Cronaca

Camerieri del MyChef sotto controllo: arriva il braccialetto elettronico

Camerieri del MyChef sotto controllo: arriva il braccialetto elettronico
20 marzo 2013 by Paoletta in Cronaca, News con 0 Commenti

Se temi che i tuoi dipendenti possano addormentarsi sul posto di lavoro, ecco a te la cintura elettrica! In Italia, e per la precisione, in un autogrill “MyChef” gestito dal gruppo francese “Elior”, all’uscita Pioppa Ovest sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, i dipendenti sono controllati da un dispositivo elettronico con microchip da indossare sulla cintura, in modo da monitorare i movimenti e segnalare un’eventuale pausa superiore al minuto e mezzo.

La notizia è stata pubblicata dal giornale francese “Le Monde” il 18 marzo e in breve ha fatto il giro dell’Italia, secondo il quotidiano transalpino il sistema riesce a rilevare la posizione dei dipendenti e a mandare un avviso quando una persona resta senza muoversi, per più di un minuto e mezzo. Anche tra i tavoli del MyChef arrivano conferme: “Non si tratta di un vero e proprio braccialetto elettronico come scrivono ma di un dispositivo agganciato alla cintura, con un sistema gps integrato. Ce l’hanno solo quelli del turno di notte. Hanno detto loro che serve per garantire la sicurezza, dato che con il taglio del personale qui sono rimasti solo in due a lavorare dopo mezzanotte”. Alcuni lo definiscono una sorta di salvavita: “Se non ti senti bene e non ti muovi, vengono a soccorrerti”. Ma… se una persona è immobile, non vuol dire per forza che abbia un malore o che stia subendo una rapina!

L’azienda non smentisce ma anzi ci tiene a portare la sua versione, secondo il gruppo francese si tratta solo di un sistema antirapina, adottato per garantire la sicurezza di coloro impiegati nei turni notturni, che scatta quando una persona è sdraiata a terra. Nel frattempo i sindacati si sono subito mobilitati e chiedono una verifica dell’ispettorato. “L’azienda ci aveva proposto l’utilizzo di questo attrezzatura circa 15 giorni fa, a margine di un incontro sulla flessibilità”- dichiara Malgara Cappelli, alla guida della Fisascat Cisl di Bologna – “ma avevamo subito detto no. Non avremmo mai immaginato che l’azienda potesse procedere senza l’accordo” e aggiunge: “Si tratta di una cosa aberrante”.

Tagged , , , , ,

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

'