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Cronaca

Flash Mob per Città della Scienza

Flash Mob per Città della Scienza
8 marzo 2013 by Loredana Esposito in Cronaca, News con 0 Commenti

Cosi si è svegliata Napoli la mattina del 5 marzo a Bagnoli. Un incendio ha distrutto la Città della Scienza di Napoli, il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli oltre che uno dei suoi più validi attrattori turistici, con una media di 350mila visitatori l’anno. Ormai ne sono certi, magistrati e investigatori: il rogo che ha distrutto Città della Scienza è doloso. Non è più un sospetto, per chi indaga.

Tutto ha inizio con una lettera di una Napoletana:
“Notte insonne. Per la mia Napoli stavolta. Città della Scienza in fiamme, distrutta. Quando ho visto la prima foto, ieri sera, ho pensato ad uno scherzo. Mi ricordava la coreografia del San Paolo. Pochi istanti per capire che, ahimè, era amara realtà. Un duro colpo a Napoli e ai napoletani . Quale è il significato? Perché? Al momento ci leggo una matrice malavitosa. Nuovi appalti in scadenza, nuove opere da realizzare. Una sfida alle istituzioni, una sfida alla parte sana dei napoletani. Possiamo restare inermi ad osservare e subire l’ennesimo affronto? Credo di no. Credo sia giunto il momento di dire BASTA. BASTA a chi vuole depredarci ancora. BASTA a chi continua a rubarci il futuro. BASTA a chi continua a giocare con le nostre vite. La parte sana dei napoletani deve dire BASTA. L’incendio di ieri sera non solo ha distrutto Città della Scienza ma bensì la nostra voglia di rinascere e a questo dobbiamo ribellarci”.

l'incendio

l’incendio

Un appello molto accurato che una napoletana ha fatto a tutti i napoletani. Una voglia di mobilitarsi con qualcosa di concreto. Un Flash Mob. Maglia bianca e lutto al braccio, l’obiettivo dei manifestanti non è solo contemplare le ceneri della città arsa da un commando criminale: “Dobbiamo far sentire la voce della parte sana della città  -  si legge ancora dalla lettera  -  Dire basta a chi continua a rubarci il futuro“.

L’evento è previsto domenica alle 10 davanti ai cancelli del museo ha raccolto 13 mila adesioni sul social network Facebook. Alle 9:30 comincerà il raduno per la marcia organizzata dalla Municipalità Arenile. Partenza prevista per le 10:30. La marcia raggiungerà Città della Scienza. Sono state invitate le scuole, le associazioni, i comitati, i commercianti gli imprenditori e i cittadini tutti a partecipare.

Sul web continua la gara di solidarietà per la ricostruzione. Prosegue anche la raccolta fondi. Sono stati raccolti oltre 9 mila euro sulla piattaforma Derev.com per la ricostruzione di Città della Scienza: soldi devoluti da 117 finanziatori. E’ solo il 9 per cento della cifra prefissa dalla campagna lanciata dallo stesso museo, ma ci sono ancora quasi 300 giorni per dare il proprio contributo (Bonifico bancario IBAN: IT41X0101003497100000003256 Causale: Ricostruire Città della Scienza Intestato a Fondazione Idis – Città della Scienza). Molti hanno accolto l’appello, la Seconda Università di Napoli ad esempio ha chiesto a docenti, ricercatori e dipendenti di contribuire alla ricostruzione.
E’ stato attivato inoltre grazie al Comune di Napoli il numero 45599 per la raccolta fondi (valido fino al 31 marzo): il valore della donazione sarà di 1 euro per ciascun sms inviato da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Noverca. Sarà di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Twt.

Bisogna unirsi per ricostruire il futuro dalle ceneri, perciò cari napoletani, ancora una volta dovrete affrontare una nuova sfida! E non siete soli…

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