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Orgasmo femminile: lo “squirting”, alcuni consigli

Orgasmo femminile: lo “squirting”, alcuni consigli
28 febbraio 2013 by Paoletta in Sesso con 3 Comments

Si definisce “squirting” l’atto dell’emettere un liquido biancastro e lattiginoso durante il rapporto sessuale da parte della donna la cui provenienza è l’uretra. Lo squirting viene anche chiamato eiaculazione femminile ma in modo errato, è in tutto e per tutto simile all’eiaculazione maschile, fatta eccezione per l’assenza di spermatozoi nel liquido prodotto.

Lo squirting è una pratica molto utilizzata nei film porno americani e giapponesi,in cui viene chiamato “shiofuki”. Non tutte le donne eiaculano durante l’orgasmo e, per questa ragione, molte pensano che si tratti di una leggenda metropolitana. In realtà si è a conoscenza dello “squirting” dall’antichità (ne ha parlato Aristotele nel I sec. a.C.!) ma dopo l’età moderna gli studi e l’interesse su questo fenomeno sono stati occultati (come del resto tutti gli studi sulla sessualità femminile, il che ha portato alle leggende sugli orgasmi femminili e alla scarsissima consapevolezza che hanno le donne del proprio piacere). Nel 1981 in Canada hanno fatto una prima analisi di questo liquido, mentre nel 2002 il prof. Jannini dell’Università dell’Aquila ha pubblicato il primo studio completo, corredandolo di fotografie (ecografie transvaginali) del punto G, che si presume sia il responsabile dello squirting. Riuscire a “praticare” lo squirting è possibile ma, forse, non per tutte le donne! E questo avviene a causa di una inconsapevole rinuncia mentale che impedisce loro di ascoltare i segnali che provengono dal proprio corpo. Lo studio di Jannini ha evidenziato un maggiore spessore del pavimento pelvico nelle donne che riuscivano in questo fenomeno. E’ bene precisare che non ci sono certezze in merito a quali donne siano in grado di squirtare, è solo uno studio in corso. Studi antropologici hanno individuato alcune culture dove lo squirting è considerato il raggiungimento della maturità sessuale nelle donne. Ad esempio all’interno di un gruppo etnico Ugandese chiamato Batoro, le donne anziane del villaggio devono insegnare alle adolescenti come si fa a “squirtare”. Per i Popanesi le donne sono pronte al matrimonio solamente dopo aver effettuato il primo squirting.  Lo squirting è un tipo di orgasmo prettamente vaginale, si ottiene con la stimolazione ripetuta e forte del punto G, situato a pochi cm dall’inizio della cavità vaginale, nella parete superiore. In alcune donne questa stimolazione provoca il risveglio di un residuo prostatico avvertendo quindi lo stimolo di urinare, se non ci si trattiene si ha questo particolare intenso tipo di orgasmo. Il liquido espulso caratterizza ulteriormente questa pratica: se espulso con violenza e a getti si può chiamare Squirting, se invece le quantità sono minori e la forza d’espulsione bassa si parla di Gushing. L’emissione di questo liquido è accompagnata da un piacere molto intenso, diverso da tutti gli altri tipi di orgasmo femminile. Per alcune donne è proprio questo piacere molto intenso e particolare che le blocca: sembra di non poter andare oltre dalla tanta intensità. I momenti prima dell’emissione provocano uno stimolo tale e quale a quello del fare pipì, ma se si arriva al punto di non ritorno ci si accorge immediatamente che non è pipì quella che sta per uscire. La maggior parte delle donne lo trova con la penetrazione ma alcune preferiscono la stimolazione clitoridea; quello che fa la differenza sono le contrazioni di una certa zona. In generale, lo squirting ha direttamente a che fare con il famoso punto G. Che non è propriamente un punto, piuttosto una zona che si trova nella parete superiore della vagina. Per le lesbiche è forse più facile raggiungere questo obiettivo, perché hanno maggiore familiarità con la vagina e le sue reazioni, e perché sono più abituate alla penetrazione con le dita.

Alcuni consigli:
Primo passo
Trova il muscolo che si colloca intorno alla parte dell’uretra all’interno della vagina. Se i muscoli della tua vagina non sono stati molto usati, puoi fare un esercizio: premere e rilasciare i muscoli. Questo è piacevole e in questo modo puoi addirittura arrivare fino all’orgasmo.
Secondo passo
Massaggia la parte dell’uretra nella tua vagina con due-tre dita. Spingi forte, ed aspetta che ti arriva lo stimolo di fare la pipì. Questo segno significa che sei pronta ad eiaculare. Adesso metti un altro dito appena sotto alla parte dell’uretra che si trova esternamente, e comincia a masturbarlo come fai con il clitoride. Facendo questo te ne accorgerai che i due canali, quello all’interno e all’esterno della tua vagina sono pieni e forse addirittura sono dolorosi: hai altri 29 canali all’interno che stanno spingendo.
Terzo passo
Continua a masturbarti, e quando sei vicino all’orgasmo spingi fuori la parte della uretra e fai come se volessi fare la pipì. Il liquido uscirà, forse come un spruzzo o un getto.

Molti uomini trovano intriganti e sensuali le squirter, cioè le donne che eiaculano, tanto che molte attrici porno hanno costruito una carriera fiorente sulla loro capacità di eiaculare abbondantemente. Ne sono un esempio le squirter Cytherea e Sindee Jennings. Studi scientifici hanno calcolato che solo il 10% della popolazione femminile è in grado di eiaculare. Molto importante infine, ricordare che non si conosce con esattezza la capacità di trasmettere HIV o altri tipi di virus con questo liquido. Rimane quindi, la regola generale di non farlo entrare a diretto contatto con le mucose dell’altra persona, specialmente di non ingerirlo.

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3 Comments

  1. ANTONIOmar 21, 2013 at 01:00Rispondi

    IO SAPEVO SI KIAMA CIPRINA PERCHE NE SONO GHIOTTO E NE BEVO A VOLONTA

  2. Asia Milanigiu 2, 2013 at 18:42Rispondi

    3 Tecniche Semplici e Incredibili per regalare un Orgasmo Bagnato alla Vostra Partner
    Visitate
    http://www.guidasessoanale.com/EiaculazioneFemminileSquirting/

    Ciao

  3. E’ nata una stella: RUGGERO de I TIMIDI. (#squirting) | mlon13.comago 1, 2013 at 01:36Rispondi

    [...] I consigli per un buon squirting [...]

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