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La Poz Art

La Poz Art
9 febbraio 2013 by Valentina Labattaglia in Geografia con 1 Commento

Nasce nella provincia del capoluogo lucano, Potenza, precisamente nella Val d’Agri, un nuovo tipo di arte: la “poz art“. E’ stata autorizzata l’apertura di un pozzo petrolifero nelle vicinanze di un centro abitato, non considerando i rischi che ne potrebbero derivare. Il fenomeno delle attività estrattive e petrolifere con attività di trasporto e di lavorazione dei prodotti è altamente pericoloso.

Nella cittadina lucana di Villa d’Agri è accaduto un fatto decisamente insolito:  l’Amministrazione comunale ha concesso all’Eni di aprire un pozzo petrolifero a pochi chilometri dal paese. Il Comune, che non era preoccupato per la situazione, ha deciso di intervenire personalmente.

Sono state scoperte interessanti verità in merito alla questione. Si  pensa, infatti, che il motivo per concedere l’apertura di un pozzo petrolifero non è dovuto ad interessi o scopi economici ma per arricchire il panorama “culturale”. Il motivo è l’arte!  La torre di ferro che si erge imponente sul paese, illuminata a giorno con festoni e decorazioni colorate, rappresenta un’interessante riproduzione scultorea dai tratti un po’ kitsch dell’architettura paleo-industriale che, come raccontava Dickens nei suoi romanzi, adornava i sobborghi popolari delle città inglesi.

I cittadini di Villa d’Agri sono lieti di aver  ricevuto come dono per la  città un’opera architettonica di tale “valore” che affaccia direttamente sul pozzetto con l’intenzione di incrementare l’afflusso turistico e di progettare un nuovo assetti urbanistico comunale della città. L’opinione pubblica è sconcertata per la questione della “poz art”. Inizialmente era preoccupata per la questione dell’apertura dell’attività petrolifera nella valle, poi è rimasta incredula per la questione della torre architettonica. Non si riesce a spiegare l’utilità che possa avere questo tipo di arte per il paese.  Forse agli occhi di coloro che non si intendono di arte non appare chiaro che la “poz art” potrebbe diventare un fenomeno di avanguardia della post-modernità, ma in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo adesso è meglio non tralasciare nessuna “possibilità” per il futuro!

 

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One Comment

  1. Claudiofeb 11, 2013 at 22:49Rispondi

    Complimenti, bell’articolo!!!

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