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Renzi apre le porte al PDL

Renzi apre le porte al PDL
5 marzo 2013 by Paoletta in Cronaca, News con 0 Commenti

A poco più di una settimana dalle elezioni i renziani escono allo scoperto, qualcosa si muove nei partiti in vista del nuovo Parlamento e della formazione di un governo. il vice sindaco di Firenze e neo-deputato Pd vicinissimo a Matteo Renzi, Dario Nardella, lancia una vera e propria bomba:

Bersani fa bene ad assumere una posizione netta e a fare il tentativo che sta facendo, ma se pensa di rapportarsi al M5S col vecchio stile della ripartizione e dei baratti, allora non si conclude niente: meglio l’alleanza col Pdl. Se i tentativi di Bersani di avvicinarsi al M5S dovessero fallire, trovo legittimo pensare ad un accordo tra Pd e Pdl. Gli italiani non sono preoccupati delle alchimie politiche ma piuttosto di avere un governo stabile che guidi il Paese, anche se per fare questo fosse necessaria un’alleanza inedita. Un’alleanza che avrebbe solo l’obiettivo di portare a termine alcuni punti programmatici comuni su questioni urgenti”. Concetti simili sono già stati espresso ieri da un altro renziano doc: Enrico Morando. Il senatore si è detto contrario a rincorrere i grillini a tutti i costi e ha proposto il cosiddetto governo del presidente. La possibilità di un governissimo si fa sempre più concreta! Ad aprire al “piano B” è anche Sel: per uscire dall’impasse del dopo-voto servirebbe un uomo dal “profilo civico elevato” che possa guidare un governo e ottenere l’appoggio anche dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle. Durante la direzione nazionale del movimento, dunque spiegano le stesse fonti, si è discusso della necessità di una soluzione che non sia necessariamente legata alla presenza di Pier Luigi Bersani a Palazzo Chigi: si può individuare una personalità di altissimo profilo che non sia un tecnico ma una figura di primissimo piano, che possa formulare una piattaforma che tenga conto anche delle istanze sostenute dai grillini. L’ipotesi di individuare in quel ruolo una figura come quella di Stefano Rodotà, circolata già da ieri, è stata discussa anche durante la direzione di Sel, spiega un esponente del movimento. Ed è considerata valida, non solo per la storia personale e politica di Rodotà, ma anche per il suo impegno degli ultimi anni sulla tutela dei diritti e dei beni comuni. Per ora, il sindaco di Firenze, si è limitato ad andare a Roma dal premier Monti. Chissà se avranno parlato anche di un futuro scambio di ruoli.

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