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Serie A – Le pagelle al mercato di Gennaio 2013

Serie A – Le pagelle al mercato di Gennaio 2013
1 febbraio 2013 by Scorpion in Calcio con 2 Comments

Il mercato invernale ha chiuso i battenti, ecco le pagelle e l’analisi sulle operazioni di tutte le squadre di Serie A in ordine di classifica al 31 Gennaio 2013:

JUVENTUS 5,5. Non possono bastare i soli acquisti di Peluso, Anelka e Cevallos oltre all’operazione Llorente per luglio. Serviva un attaccante per poter puntare anche alla Champions, non arriva Lisandro Lopez, Drogba è finito al Galatasaray, Gabbiadini è rimasto al Bologna, Immobile al Genoa. Troppo tardi l’approccio con la Samp per Poli e Icardi.

NAPOLI 7. De Laurentiis inizia a credere a qualcosa in più del piazzamento in Champions. Rinforza la rosa assecondando le richieste del suo allenatore: Rolando, Radosevic, Armero, Calaiò sono colpi degni della piazza partenopea, completano l’organico di Mazzarri e lo rendono ancora più competitivo. Un plauso a Bigon capace di sfoltire una rosa altrimenti troppo ampia.

LAZIO 5,5. L’anno scorso gli andò bene con Candreva, quest’anno ha fallito in extremis il colpo Felipe Anderson (non era meglio non ridursi all’ultimo secondo?). Pereirinha completa il reparto di centrocampo, non aveva molto da riparare ma la Lazio poteva fare di più.

INTER 6,5. Casi Sneijder e Coutinho gestiti male anche se hanno portato alle casse nerazzurre denaro da investire sul mercato. Paulinho non è arrivato, troppa pubblicità e pochi fatti. Per fortuna negli ultimi giorni di mercato sono arrivati Kovacic, Schelotto, Carrizo, Kuzmanovic e Laxalt (dal 1°luglio). Meglio tardi che mai.

MILAN 7,5. A via Turati la parola d’ordine è linea verde. L’affare Balotelli merita un voto alto sotto l’aspetto tecnico, finanziario e mediatico. Zaccardo, campione del mondo 2006, è un ottimo rinforzo per la difesa soprattutto grazie alla sua duttilità. Salamon (’91) e Saponara (’91) acquistato per luglio consolidano la linea giovane dopo gli acquisti del recente passato di El Shaarawy  (’92) e Niang (’94). Per concludere uno dei mercati più brillanti condotti da Galliani.

FIORENTINA 7. Giuseppe Rossi è il colpo del mercato invernale di Pradè e Macia; Momo Sissoko, Compper, Vecino, Wolski contribuiscono a rinforzare un organico che in estate è stato letteralmente stravolto sotto i dettami di Montella.

CATANIA 7. La squadra di Maran, settima in classifica e in piena zona Europa League, non aveva bisogno di acquisti e Pulvirenti è stato bravissimo a resistere alle richieste per i suoi pezzi da novanta Lodi, Bergessio e Gomez.

ROMA 6. Serviva un terzino destro, è arrivato Torisidis ma si poteva puntare a qualcosa di più. A centrocampo e in attacco era a posto nonostante l’infortunio che terrà Destro fuori 2 mesi.

UDINESE 6,5. Ha venduto Armero, Barreto, Coda, Floro Flores (via Granada) e Fabbrini facendo cassa. Ha preso Merkel (’92) che ha talento ed ha piazzato il colpo dell’ultimo minuto prendendo  il talento uruguayano Rodriguez. E’ arrivato anche Buonanotte, ex Young Boys, parcheggiato al Granada.

PARMA 7. Leonardi si conferma uno dei migliori operatori di mercato: ha tenuto Belfodil dicendo no alla Juve e poi Paletta e Amauri. Buone la cessione di Acquah in Germania e Zaccardo al Milan per rimpinguare le casse della società. L’acquisto più importante? La riconferma di Donadoni sino al 2015, ottimo il suo lavoro finora.

CHIEVO 6. Campedelli ha acquistato la metà del cartellino di Paloschi; a Verona è ritornato Acerbi e sono arrivati Hauche, Sampirisi, Ujkani, Spiropoulos. E’ partito Sorrentino, un portiere che vale almeno 4-5 punti in più a campionato. Per questo, il Chievo merita solo la sufficienza.

TORINO 6,5. Alla fine, Rolando Bianchi resta sino a giugno. Tra i colpi spiccano Barreto, pupillo di Ventura e Jonathas, un altro ragazzo di Raiola. Coppola è tornato e sarà la riserva di Gillet. Menga, esterno ex Lierse, completa le fasce per fare il vice Cerci. Rosa sfoltita con le partenze di Sgrigna Agostini, Sansone, De Feudis, Verdi, Lis Gomis e Gorobsov. Mercato che merita ampiamente la sufficienza.

SAMPDORIA 6. Ottima la conferma di Icardi (5 mila euro al mese) che è lettarlmente esploso ed è sotto contratto sino al 2015. Osti vuole proporgli il prolungamento sino al 2018 ma a giugno sarà sicuramente uomo mercato. Il vero “acquisto” è il recupero di Palombo, reinventato da Delio Rossi centrale di difesa. Dal Toro è arrivato Sansone.

ATALANTA 7. Denis è rimasto pur essendo stato molto richiesto; Peluso e Schelotto venduti per 11 milioni sono due colpi degni della bravura di Pierpaolo Marino; Manfredini è stato rimpiazzato da Canini che ha 7 anni di meno. Livaja, Brienza, Budan, Contini e Scaloni sono un mix di gioventù (Livaja) ed esperienza. Colantuono ora ha a disposizione un attacco di livello e molto ben assortito (forse troppo).

BOLOGNA 6. Guaraldi ha resistito sino all’ultimo al pressig juventino per Gabbiadini e questa mossa, da sola, vale la sufficienza. Sono partiti Portanova, Acquafresca, Pisanu. Sono arrivati Moscardelli, Naldo e Christodoulopoulos. Non è tornato Viviano e non è arrivato Neto: un portiere serviva.

CAGLIARI 6. Non ha mollato su Nainggolan, Agazzi, Astori e Pinilla. Ha preso un altro uruguaiano, discreto centrocampista del Nacional Montevideo che non sposta gli equilbri di Pulga e Lopez.

PESCARA 6. Ribaltone totale: D’Agostino è il simbolo della speranza abruzzese. Il ribaltone è stato forte, Sebastiani ha voluto lanciare un segnale, lui ci crede ancora e non ha badato a spese. Avrà bisogno anche di fortuna.

GENOA 6.5. Preziosi ha sparigliato tutte le sue carte e rifatto da zero la squadra. Ennesimo ribaltone in casa rossoblu: Matuzalem, Manfredini, Floro Flores e Cassani sono gli acquisti più rappresentativi e gli uomini che alimentano le chances di permanenza in A. Borriello e Immobile sono rimasti, con loro la salvezza è ampiamente a portata.

PALERMO 6. Zamparini ha ordinato a Lo Monaco di prendere giocatori che evitino il baratro della B. Ma, se finisse il tourbillon di allenatori e di giocatori in corso da due stagioni, il Palermo starebbe molto meglio ed avrebbe basi più solide su cui costruire una squadra. Formica e Boselli sono le nuove scommesse sudamericane di Lo Monaco, basteranno?

SIENA 5. Troppe partenze pesanti, pochi arrivi in grado di cambiare faccia alla squadra. Ottimo il lavoro di Antonelli in uscita con le cessioni di Calaiò al Napoli e soprattutto la plusvalenza per Neto allo Zenit. Salvarsi per Iachini sarà un’impresa durissima. Se ci riesce, il tecnico è da Panchina d’Oro.

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2 Comments

  1. Mariannafeb 3, 2013 at 20:14Rispondi

    …e nonostante cio’…la Vecchia Signora si qualifica una squadra normale che fa cose eccezionali!!
    Possono cambiare gli uomini ma quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata la voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. Quindi…stimo bene cosi!!

  2. Mariannafeb 3, 2013 at 20:18Rispondi

    …e nonostante cio’…la Vecchia Signora si qualifica una squadra normale che fa cose eccezionali!!
    Possono cambiare gli uomini ma quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata la voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. Quindi…stimo bene cosi!!

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