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The Last Wish

The Last Wish
14 febbraio 2013 by Valentina Labattaglia in Varie con 0 Commenti

“The Last Wish” (l’ultimo desiderio) è un’applicazione su Facebook  per fare testamento realizzata con la collaborazione di  Ninja Lab e la web agency Mikamai. E’ un’applicazione che garantisce il controllo del proprio profilo virtuale anche “post mortem”.  The Last Wish offre all’utente di Facebook l’opportunità di scegliere due individui come esecutori testamentari che, in caso di scomparsa dell’utente, hanno la possibilità di pubblicare sulla bacheca del profilo del social network un messaggio o un post prestabilito in precedenza dalla persona defunta.

L’applicazione  creata da Ninja Lab e Mikamai nasce per provocare ironicamente gli utenti del mondo virtuale e nasce anche per sensibilizzare su tematiche importanti e  moderne come quella del testamento biologico e dell’identità digitale dopo la morte nel mondo di Internet.

Dopo aver scaricato l’applicazione, l’utente del profilo viene guidato al sito dell’Associazione Luca Coscioni, dove si ha anche la possibilità di depositare il proprio testamento biologico in forma cartacea e privata. In merito all’applicazione The Last Wish, Mark Zuckerberg, ideatore e creatore del social network più cliccato e usato del web non può definire gli sfortunati utenti che accedono all’applicazione, “utenti attivi” ma dovrebbe probabilmente ricorrere ad altre definizioni. Si conta che solo nel 2012 sono morti 1,78 milioni di utenti in possesso di un profilo Facebook ma non tutti avevano scaricato l’attivazione di The Last Wish.

Siamo in un mondo completamente digitale e il Web non riserva molto spazio ai sentimenti reali ma più alle “connessioni virtuali”. Tra gli innumerevoli blog, social network e chat online, Facebook è uno strumento considerato ed utilizzato come una piattaforma virtuale per comunicare con tutti, in ogni parte del mondo e sapere tutto soltanto con un click. Ci sono, però, alcune “situazioni” personali che non andrebbero divulgate sul web e una di queste è proprio messaggi e post riguardanti lo “stato dell’utente”, soprattutto se defunto anche se consenziente al messaggio.

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