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Truffe in agguato per chi cerca lavoro!

Truffe in agguato per chi cerca lavoro!

Chi si cela dietro gli annunci di lavoro? Truffa: l’odissea dei giovani in cerca di lavoro.

Ricordate Totò  in “Totòtruffa ‘62” che cerca di vendere la fontana di Trevi ad un poveretto che verrà ritenuto pazzo? Beh, sembra proprio che stia accadendo ai tanti giovani alla ricerca disperata di un lavoro.

Prato. Una ragazza di 29 anni, dopo avere risposto ad un annuncio on line per un posto da impiegata, è stata ricontattata per un colloquio. Le viene dato un appuntamento per il giorno dopo, per una giornata di osservazione, e qui comincia un viaggio tra Prato, Lucca e le colline toscane, per trovarsi poi a dover vendere porta a porta forniture d’energia di società italiane e francesi. La ragazza chiede di essere riportata indietro, ma la sua richiesta viene rifiutata e viene lasciata a un chilometro da una piccola stazione ferroviaria di un paese sperduto, da cui a sue spese fa un mesto ritorno a casa. Qui il giorno dopo va dai carabinieri, informandoli della truffa. I quali le dicono che non è la prima segnalazione ricevuta.  

totòtruffa

In aumento. Oggi purtroppo le truffe per chi cerca lavoro aumentano esponenzialmente. Che chi propone un  posto di guardia giurata con tanto di divisa e viene pagato con assegni falsi o ineseguibili, o chi propone un posto all’estero, com’è successo in Liguria, usando moduli contraffatti di note aziende ignare, per pagare visite e pratiche burocratiche per un lavoro che non c’è. Gli esempi sono tanti e accendono un riflettore su uno dei comportamenti più vigliacchi e inaccettabili: tradire la fiducia, la buona fede e il bisogno di chi cerca disperatamente un lavoro. Le cronache ne sono piene. Spesso tutto parte da un annuncio a pagamento su giornali e periodici oppure sempre più spesso su internet. Si cercano autisti, camerieri, operai, tecnici. Si cercano anche piloti, come è successo a un giovane dell’area torinese: selezionato da una scuola di volo inglese, ha inviato 500 euro per le spese di viaggio e soggiorno, ma quando si è presentato all’indirizzo previsto non ha trovato nessuno.

Le più diffuse. Ai primi posti ci sono le richieste di denaro in cambio di un posto di lavoro, per pagare spese burocratiche o per ungere le ruote a fantomatici potenti; o l’iscrizione a un corso di formazione a pagamento, che garantisce un lavoro che non c’è. Inutile ribadire che il lavoro non ci compera, ma si costruisce. Seguono una miriade di offerte di lavoro a domicilio: dall’assemblaggio di piccoli congegni all’etichettatura di lettere e pacchetti. Qui vengono richieste poche decine di euro, per ricevere inutili kit e scoprire amaramente che è stata solo una perdita di tempo, e di denaro. Un’altra trappola diffusa è quella di pagare per entrare in finte banche dati, che offrono lavoro in cambio del curriculum: qui si scopre che la sedicente banca non ha l’autorizzazione a operare nell’intermediazione ma, soprattutto, non ha alcuna proposta di lavoro da offrire e nessuna azienda da aiutare nella selezione del personale. Per i più giovani, molto attratti da cinema, moda e pubblicità, c’è il magico incontro con il book: un servizio fotografico a proprie spese, di qualche migliaio di euro, per entrare nel dorato mondo dei balocchi perduti.

Conoscere e evitarli. Ci si può difendere denunciando ai carabinieri o ispettori del lavoro, ma spesso è troppo tardi. Bisogna conoscere e informarsi per prevenire ed evitare di cascarci. Un annuncio in forma anonima, l’annuncio non spiega chiaramente il lavoro che offre, non è chiaro il nome dell’azienda o richiesta di spese iniziali per ottenere il lavoro, tutti segnali d’allarme che ci dovrebbero insospettire ed informarci ulteriormente. Prestate la massima attenzione. È un vostro diritto informarvi sul lavoro per cui vi candidate: non esitate a chiedere chiarimenti per qualsiasi vostro dubbio. Cercate su internet informazioni dell’azienda. Ma soprattutto prima di cominciare qualsiasi incarico, pretendete sempre una copia scritta del contratto, timbrata e firmata dal datore di lavoro. Quindi occhi aperti ragazzi!

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